CAUSE
PATOLOGICHE

LA PELLE SECCA
NEL PAZIENTE ONCOLOGICO

La xerosi è un effetto collaterale molto comune nei pazienti sottoposti a oncoterapia e risulta associata a quasi tutti gli agenti antitumorali;  in particolare essa si associa  agli inibitori dell’EGFR, agli inibitori delle multichinasi, oltre agli agenti ormonali e ai trattamenti con retinoidi.

In una quota variabile (5-35%) di pazienti trattati con farmaci oncologici, si verifica un’importante secchezza cutanea, spesso associata a prurito, che di solito esordisce 30-60 giorni dopo l’inizio della chemioterapia.

Spesso si riscontrano anche fissurazioni alle mani, e secchezza vaginale o perianale.

Il trattamento delle xerosi lievi e moderate consiste nell’applicazione di creme idratanti prive di profumi e agenti potenzialmente irritanti.

I pazienti dovrebbero essere istruiti ad evitare bagni lunghi e ad usare acqua tiepida, a preferire detergenti privi di sostanze schiumogene e oli da bagno o saponi idratanti privi di profumi. L’utilizzo di tessuti in seta antimicrobica rappresenta una strategia in più molto efficace. Questo tipo di tessuto ha delle bassissime capacità di frizionamento. La struttura delle fibre che li compone è simile allo strato corneo dell’epidermide ed è capace di assorbire un’alta percentuale di idratanti senza però provocare macerazione, mantenendo una idratazione stabile e una temperatura cutanea costante aiutando inoltre ad ostacolare l’insorgenza di sovra infezioni grazie al pre-trattamento dei tessuti stessi con agenti antimicrobici.

PELLE SECCA: CAUSE PATOLOGICHE

Parliamo di secchezza cutanea patologica in presenza di malattie
per le quali la cute secca è il sintomo principale.